Con le Finali Internazionali, si chiude ufficialmente il Campionato Nazionale 2020.


11 Oct
11Oct

Premiazione Campionato 2020

Round 1 Adria:  100 Easykart: Daniele d’Urso vince dopo un weekend incerto. 

A differenza della BMB, l’esito finale della 100 Easykart è stato incerto fino alla fine: a conquistare la pole è stato, infatti, Andrea Calabrese per soli 81 millesimi mentre a vincere la Prefinale è stato Tommaso Santini. In Finale a confermarsi è stato, quindi, il portacolori della VRK Motorsport davanti a Santini e a Cristian Vergani. Cambio della guardia per quanto riguarda i centisti con il blocco dei primattori della 60 degli anni scorsi che si ritrova ad avere l’età minima di ingresso: così è che Andrea Calabrese (MLG) prosegue la impressionante striscia di pole consecutive dalla 60 e si impone con il tempo di 51”809 precedendo di soli 81 millesimi Tommaso Santini (RacersGroup), mentre Daniele D’urso (VRK), Simone Principalli (MLG), Cristian Vergani (VRK) e Marco Barbaglia (KronoRT) sono circa a 3 decimi. Heat di qualifica molto accesa e tirata come fosse già la finale sin dal via, regolare e con tutti presenti, ma il primo giro fa già anche troppa selezione: nel cambio di direzione prima del tornante alla M4 incidente tra Alessandro De Gaetano, Marco Pirovano (FeroceMTS) e Davide Bodellini che non riescono a concludere nemmeno un giro; cosa che riesce invece a Barbaglia fermo per un guasto “alla cartiera” nel secondo passaggio. Ma l’episodio decisivo avviene sempre nella prima tornata a poche centinaia di metri dalla linea del traguardo: al cambio di linea che precede la M9 contatto tra il duo della MLG che occupa la testa della gara e che sfila così in 13ma e 14ma posizione con Calabrese davanti a Principalli. Li attende un recupero difficile con 11 giri a disposizione: saranno alla fine ottavo e nono sul traguardo ma la inevitabile penalità per il musetto in posizione non corretta li farà diventare 10mo (Calabrese) e 12mo (Principalli). Santini si vede così servito sul classico vassoio d’argento il successo nella heat davanti a D’urso, autore del giro veloce in 52”159, Vergani, Simon Rechenmacher (FrasnelliKart) e Mattia Alessandrini. Finale subito priva di Giacomo Fuzio (EmiliaKart) che non riesce a schierarsi ma la lista dei ritiri non si ferma qui: ancora Davide Bodellini va ko alla cartiera nel terzo giro, Riccardo Tocu si ferma all’ottavo passaggio e Nicolò D’eugenio (AbruzzoK) si arrende al 14mo giro. Partenza priva di sorprese con Principalli che dalla colonna esterna si inserisce davanti a D’eugenio (AbruzzoK) mentre è Francesco Pedini Amati (AbruzzoK) che lascia qualche posizione agli avversari. Al secondo giro D’urso rompe gli indugi ed alla cartiera supera Santini portandosi al comando e restandoci sino alla bandiera a scacchi del 16mo passaggio. E’ al settimo giro che ritorna il confronto diretto tra gli alfieri MLG: all’apice Principalli supera Calabrese diventando lui quarto dietro a Vergani. Vergani che due giri più tardi cede alla pressione della coppia Principalli-Calabrese passando quinto dietro allo scalpitante duo. Arriviamo al 13mo giro ed è Cala-Lo-Shark a trovare lo spazio efficace al cavatappi piatto per ritornare davanti a Principalli ma questa volta in terza posizione. Situazione destinata a durare poco perché al 15mo e penultimo giro alla destra della M5 Principalli forza l’attacco su Calabrese con la conseguente inevitabile collisione che vede fermarsi l’autore del GVG in 52”245, mentre l’elvetico limita i danni arrivando sesto dietro al vincitore D’urso, Santini, Vergani, Barbaglia e Rechenmacher. Le penalità per i musetti in posizione non corretta e quella comminata allo stesso Principalli cambiano di fatto solo la quinta posizione che va ad un concreto Alessandrini. Le rimonte più toste in finale sono quelle di Barbaglia (+8) e Alessandro De Gaetano che con Pirovano hanno recuperato ben nove posizioni rispetto alla propria casella di partenza.



Round 2 Jesolo: 100 Easy: secondo successo consecutivo per Daniele d’Urso. 

Altro weekend, altra vittoria per Daniele d’Urso. Il pilota della VRK Motorsport ha ottenuto il secondo successo di fila: d’Urso ha, infatti, chiuso in prima posizione con un vantaggio di appena cinque decimi su Andrea Calabrese, autore della pole position -la sua seconda di fila. Sul terzo gradino del podio Cristian Vergani, la Prefinale è stata vinta da Simone Principalli -terzo in finale, ma poi penalizzato di cinque secondi per lo sganciamento del musetto. Prove di qualificazione ancora una volta dopo Adria nel segno di Andrea Calabrese (MLG): 48”510 il tempo che gli è valso il bonus di 1 punto. Staccato di soli 71 millesimi il capo classifica Daniele D’urso (VRK) con Simone Principalli (MLG) a ruota (-104) e poco più distante Francesco Pedini Amati con 48”963 a precedere Christian Vergani (VRK) e Marco Barbaglia (Krono). Mattia Alessandrini si ritrova fermo con solo 5 giri all’attivo ma nonostante l’inconveniente si qualifica 12mo. Manche di qualifica con partenza lineare e senza sgomitate proibite o meno che fossero; al secondo giro però iniziano ad affiorare gli impeti agonistici ed al pettine Daniel Planoetscher (Frasnelli) sale sul cordolo, va in testacoda e di conseguenza abbandona la gara dopo una discreta partenza in nona posizione. Intanto Calabrese conduce davanti a Principalli, al duo della VRK Vergani-D’urso, a Pedini-Amati ed alla coppia Krono Tommaso Toldo-Barbaglia. Al terzo giro scambio delle posizioni tra i due piloti della MLG: Principalli supera Calabrese portandosi al comando mentre due giri più tardi scambio di posizioni, sempre al pettine, anche per la VRK con D’urso che va terzo davanti a Vergani. D’urso recupera ma solo al 10mo dei 15 giri è in grado di sferrare l’attacco vincente nei confronti di Calabrese all’inserimento del pettine: sarà secondo dietro Principalli con Calabrese, Vergani, Pedini-Amati, Barbaglia, Alessandrini (+5 per lui) Toldo, Marco Pirovano (FeroceMts) ed il deb Timothy Grandi (ACE Racing) nelle prime dieci posizioni. Miglior tempo sul giro di D’urso in 48”775.   Al via della finale Principalli viene colto un po’ di sorpresa da D’Urso e Vergani che lo precedono che lo precedono al primo passaggio sul traguardo con Alessandrini, Toldo ed un ottimo Simon Rechenmacher (Frasnelli) a ruota. Lo svizzero della MLG si mette subito alla caccia di Vergani che supera al secondo giro nel bel mezzo del pettine. Nel passaggio successivo D’Urso cala l’asso sempre all’inserimento del pettine andando a superare Andrea Calabrese e prendendo il comando della gara che non lascerà prima di veder sventolare la bandiera a scacchi della fine gara. Diamo un occhio alla lista dei ritiri che vien aperta per la seconda volta quest’oggi da Planoetscher fuori alla terza tornata mentre Nicolò D’Eugenio (Abruzzo) resta ferma all’esterno della prima curva al 15mo passaggio per un contatto con Andrea Bodellini (MLG) che riprende però doppiato. Le posizioni di vertice non subiscono più cambiamenti nonostante la rincorsa di Principalli che segna il miglior tempo in 49”238 e chiude terzo dietro a D’Urso e Calabrese mettendosi dietro Vergani. In parco chiuso viene riscontrato che il musetto è in posizione non corretta e quindi Simone scambia la posizione con il pilota della VRK. Quinto Rechenmacher con un recupero di 7 piazze rispetto al via e sesto Alessandrini davanti a Barbaglia, Toldo, Pirovano e Grandi.


Round 3 Siena: 100 Easy: tre su tre per Daniele d’Urso.

Terza vittoria consecutiva per Daniele d’Urso, al termine di una giornata molto intensa vissuta all’insegna di “incontri ravvicinati” determinati dal distacco praticamente nullo tra i piloti al vertice: d’Urso, infatti, ha conquistato il terzo successo con un vantaggio di 0.425 su Tommaso Santini, terzo Andrea Calabrese -nuovamente sul podio. D’Urso, Santini e Calabrese sono stati autori anche di una prefinale pazza con continui sorpassi e decisa solamente al fotofinish con d’Urso che vince per nove millesimi di secondo su Santini e 82 su Calabrese. Pole position conquistata da Tommaso Santini.


Round 4 Castelletto 100 Easykart: forza 4 per Daniele D’Urso! 
Quarta vittoria su quattro gare, en-plein per Daniele D’Urso con pole position, vittoria in Prefinale e in Finale: dopo aver conquistato la pole con poco più di un decimo di vantaggio, Daniele si è confermato il più veloce in Prefinale, ma ha dovuto sudarsi la vittoria fino alla fine nella gara più importante contro Simone Principalli, il quale ha tagliato il traguardo in seconda posizione con un ritardo di sette decimi, sul terzo gradino del podio Riccardo Tocu. Evidentemente al primo in classifica del trofeo D’Urso (VRK) non basta il dominio in gara tanto è vero che a Branduzzo sigla il miglior tempo delle cronometrate in 50”353 davanti al più veloce di Siena Santini (Racers) per 102 millesimi e Principalli di 272 con il ticinese che ha dato il brivido del testacoda sulla linea del traguardo mettendo le ruote di sinistra oltre il cordolo nella velocissima quadra d’arrivo del 7laghi. Quarto Tocu (MLG) a 309, quinto Rovera (MLG) a 321, sesto Pedini Amati (TitaRep) a 384, settimo Calabrese (EmiliaK) a 431 ed ottavo Barbaglia (VRK) a 569. Iella nera per Rechenmacher (Frasnelli) che non riesce a percorrere nemmeno un giro ed è così relegato in 19ma ed ultima posizione. Manche di qualifica con partenza felina di Principalli che dalla seconda fila è primo all’ingresso della omega; il sogno di gloria è destinato però ad essere di breve durata dato che al rampino del lago D’Urso torna nella stessa posizione che aveva sullo scacchiere di partenza cioè la prima. A questo punto Principalli deve affrontare un confronto serrato con Santini nel quale avrà la meglio l’altoatesino che sarà però solo sul traguardo dato che verrà retrocesso a tavolino in ultima posizione. Rimane comunque suo il GVG in 50”662. Tornando alla heat risulta ancora ribalta dello spettacolo l’ingresso della omega quando Timothy Grandi (ACEteam) supera Nicolò D’Eugenio (AbruzzoK) e l’incolpevole Rechenmacher che li segue a ruota vede decollare l’avantreno dopo il contatto con l’abruzzese per ricadere pesantemente a terra con il risultato di chiudere 19mo (in pista) anche la heat. Troniamo agli inseguitori di Santini che negli ultimi tre giri si superano continuamente al lago: nel 13mo Tocu ha la meglio su Principalli ma Calabrese incombe minaccioso ed al giro successivo nello stesso punto supera Tocu ed è terzo con Rovera che recupera su Principalli ed è quinto con il cekio Mikes (EmiliaK) settimo dietro allo svizzero. AL retrocessione di Santini farà poi avanzare di una posizione tutti i restanti 18 piloti giunti alle sue spalle, Al via della finale Principalli replica in maniera perentoria quanto fatto nella heat: scatto fulmineo dalla slot numero 3 per girare tutto all’esterno nella doppia destra ed arrivare lanciato alla omega dove si inserisce primo sull’interno forte del diritto di traiettoria. E’ la tattica migliore per mettere in difficoltà D’Urso che preferisce evitare di rispondere immediatamente al diretto avversario e seguirlo per pochi giri attaccando poi senza lasciare possibilità di replica, Ed è proprio quello che avviene in pista: D’Urso attacca e supera Principalli senza forzare più di ciò che basta perché lo svizzero è risoluto nella ricerca della prima vittoria 2020: il distacco al termine dei 20 giri è di soli 707 millesimi che bastano però per il poker di D’Urso. Alle loro spalle poco da dire visto che tutti sono andati al massimo delle loro possibilità senza commettere errori: Tocu terzo non si è fatto raggiungere dall’ottimo Santini che marca un +7 rispetto al via ed è quarto con tanto di GVG in 51”100, quinto Calabrese, sesto Rovera che al quinto giro era riuscito a precedere Calabrese nella omega, settimo Miroslav Mikes, ottavo il consistente sanmarinese Pedini Amati, nono Alessandro DeGaetano e decimo Barbaglia. Lo sfortunato Rechenmacher fa quello che può arrivando alla 12ma posizione mentre Andrea Cappelletti e Giacomo Fuzio compiono solo quattro tornate. Per quanto riguarda la classifica del trofeo nazionale il dominio quasi assoluto di D’Urso, che lasciato 8 dei 12 punti extra agli avversari, è minato più che altro dalla matematica: nel caso prevedibile che siano più di 15 i piloti al via nel prossimo Round di Franciacorta a Santini rimane la possibilità che ad un pieno assoluto da parte sua si combini una debacle completa del brianzolo.

Il passaggio in Emilia Kart Racing


Round 5 Franciacorta 100 Easykart: prima vittoria di Mikes Miroslav. Mikes Miroslav ha conquistato la sua prima vittoria in Easykart per 25 millesimi dopo un arrivo in volata con Simone Principalli. E’ stata una vera e propria battaglia che è durata per tutta la gara con Miroslav, Principalli, Alessandro Pedini Amati e il nuovo campione Daniele D’Urso, i quali sono stati protagonisti di sfide di assoluto livello e con tanti sorpassi. D’Urso ha tagliato il traguardo in terza piazza, ma è stato poi penalizzato di cinque secondi per il musetto anteriore, classificandosi quarto, dietro a Pedini Amati. Pole position di Andrea Calabrese, la prefinale è stata vinta da Miroslav mentre giro più veloce in Finale è stato segnato da Principalli. Torna a svettare nelle cronometrate Andrea Calabrese (EmiliaK) che segna per la terza volta il miglior tempo dopo le due prove di Adria e Jesolo con il crono di 51”413 (91 km/h) a precedere il capoclassifica Daniele D’Urso di 55 millesimi, Simone Principalli (MLG) di 85 millesimi ed il cekio Miroslav Mikes (EmiliaK) di 207. Il sempre più consistente sanmarinese Alessandro Pedini Amati (TitaRep) è quinto a 218 precedendo Alessandro De Gaetano (DeGa-MLG), Riccardo Tocu (MLG), Simon Rechenmacher (Frasnelli), Marco Barbaglia (VRK) ed Edoardo Rovera (MLG). Al via della heat Calabrese sfrutta a dovere la partenza al palo e transita leader al termine del primo giro ma il suo momento di gloria termina praticamente qui: al secondo giro alla piccola quadra della P2 D’Urso passa all’interno seguito da Principalli e Calabrese perde così due posizioni per poi cederne altrettante al giro successivo sempre nello stesso punto a favore questa volta di Mikes e di Pedini Amati. La distanza dei 16 giri offre spazio a diverse strategie di gara che all’esposizione della penalità di 3” a D’Urso sembrano saltare come tappi di bottiglia: anziché infatti lottare per la seconda posizione che vale il successo Mikes e soprattutto Principalli cercano il successo direttamente in pista. Al quinto giro il cekio supera l’elvetico al tornante alto della P8, al decimo giro invece è Principalli che sfruttando la scia riesce a sopravanzare nella velocissima piega dopo il traguardo del nuovo kartodromo bresciano addirittura D’Urso, ma non riuscirà a tenersi dietro il brianzolo più di tanto. Al giro numero 11 grande azione di Mikes che va tutto all’esterno nella C1 da fare in pieno cercando di aggirare la coppia D’Urso- Principalli: non riuscirà nella manovra ma conserverà la terza posizione. Al 12mo passaggio Mikes trova le condizioni favorevoli per superare Principalli in via definitiva andando ad aggiudicarsi così la heat e realizzando il GVG in 51”809. Secondo Principalli, terzo Pedini Amati, quarto il penalizzato D’Urso (allineamento non corretto), quinto Tocu davanti a Calabrese, De Gaetano, Tommaso Santini (Racers) in affanno sin dalle qualifiche, Barbaglia e Cristian Vergani (VRK). Non prende il via della heat Rechenmacher, situazione che purtroppo si ripeterà anche per la finale del pomeriggio. La finale torna rinverdire i fasti della categoria forse più spettacolare prima dell’arrivo del BMB Challenge: massima incertezza e continuo scambio di posizioni tra i piloti nelle posizioni di vertice: sfrutta la casella numero uno molto bene Mikes che tira il gruppo nelle prime due tornate ma poi nel tentativo di resistere a Principalli sbaglia qualche traiettoria di troppo e si ritrova ottavo al terzo passaggio sul traguardo. Lo svizzero dura anche lui poco visto che al sesto giro nella quadra alta della P5 D’Urso si prende il comando della gara; torniamo indietro di un giro per notare che alla piccola quadra della P2 perde ben tre posizioni Calabrese superato all’interno da Pedini Amati che si porta dietro De Gaetano e Tocu. A metà gara diventa determinante l’azione di Mikes che tra la piccola quadra della P2 ed il termine del primo settore della P3 effettua un doppio sorpasso nei confronti di Pedini Amati e Tocu che lo porta in terza posizione e contemporaneamente mette fuori Tocu costretto a parcheggiare il suo Easy nella grande quadra all’altezza della postazione P4. Un paio di giri più tardi si allunga la lista degli abbandoni dato che è out anche il portacolori della Feroce MTS Marco Pirovano nella sequenza C5-C6. Nel 13mo giro Principalli tenta nuovamente di essere lui a spezzare l’egemonia nelle vittorie di D’Urso andando a superare Mikes nella quadra della P5 ma il cekio oggi non può soffrire la minore conoscenza del tracciato rispetto agli italiani e infatti al 16mo giro entra all’interno di Principalli nella piccola quadra della P2 portandosi al comando. Il portacolori della MLG non vuole arrendersi facilmente ed al 19mo dei 20 giri prova a raggiungere Mikes segnando il GVG in 51”579 tanto da costringere il pilota della EmiliaKart ad una volata finale che gli darà il successo per soli 25 millesimi di secondo. Terzo al traguardo D’Urso subisce la penalità di 5” per la carenatura anteriore che lo colloca in quarta posizione dietro a Pedini Amati e davanti all’ottimo De Gaetano, Con questo risultato la vittoria nel Trofeo non sfugge comunque a D’Urso visto il distacco di Pincipalli in classifica e la prova opaca di Santini che ha terminato solo dodicesimo per via di un evidente calo di prestazioni subentrato nella seconda metà gara. Sesto è Calabrese che sfrutta i 3” di mancato allineamento per Barbaglia che è quindi settimo, ottavo Rovera, nono Andrea Cappelletti e decimo Alberto Antonucci (Winners)

Ci vediamo l'anno prossimo!



3 Podi, 3 Pole Position e P3 in Campionato!


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